FLASH
Quando la luce naturale non è sufficiente per effettuare una corretta esposizione può essere utilizzato il flash.
Le reflex sono tutte dotate di una slitta porta flash chiamato contatto caldo, che serve per sincronizzare l'apertura dell'otturatore con il lampo del flash; in alcuni modelli, in aggiunta, vi è la presenza di un flash incorporato a scomparsa.
E' importante rispettare il tempo sincro-flash o al limite più lento, per non incorrere nell'inconveniente di avere una parte della fotografia tutta nera (non esposta).
Quanto più sarà veloce il tempo di esposizione, rispetto al tempo sincro-flash, maggiore sarà la zona non esposta.
I flash si differenziano per il loro numero guida (NG), normalmente riferito ad una pellicola da 100 ASA, che indica la potenza del flash, maggiore è il numero (esempio NG 32), maggiore è la potenza.
Utilizzando il flash per esporre correttamente tutto il fotogramma s'imposta il tempo di esposizione specifico, che varia a seconda della macchina fotografica utilizzata, e si sceglie l'apertura del diaframma, che è uguale al NG diviso la distanza (in metri) tra il soggetto e il flash.
Per esempio con un flash
NG 32
ed un soggetto posto a
6 metri
di distanza, si avrà un diaframma uguale:
32 : 6 = 5,3
quindi per la scala diaframma si utilizza
f 5,6.
Il controllo dell'esposizione flash si può eseguire manualmente, in automatico o in TTL (attraverso l'obiettivo).