ILLUMINAZIONE



Conoscere e capire la luce, sfruttandola a proprio vantaggio, è molto importante per rendere “significativa” una fotografia.

La luce bianca è formata dall'insieme delle lunghezze d'onda proprie di ogni colore.

L'occhio umano non è in grado di percepire tutto lo spettro colore, infatti, l'infrarosso e l'ultravioletto non viene “visto”.

La fotografia si basa sulla luce, che viene scomposta nei tre “colori” primari, che sono il
rosso, il verde e il blu; i tre colori complementari (opposti) ai primari sono il magenta, il giallo e il ciano.

Altra caratteristica della luce è la
temperatura colore che è misurata in gradi Kelvin (K) ed indica la misura del colore delle sorgenti di luce; in pratica è l'effetto cromatico che crea la luce su una scena inquadrata.

Con una temperatura colore bassa avremo una dominante rosso e giallo, mentre con una temperatura colore alta ci sarà una dominante blu.

Le
pellicole a colori sono tarate normalmente a 5.500 K (gradi Kelvin), che è la temperatura colore della luce diurna.

 

 Lampadina normale 2.800 K
 Lamdade fotografiche 3.400 K
 Luce diurna 5.500 K
 Flash elettronico 6.000 K
 Luce sole con cielo sereno 6.500 K
 Cielo nuvoloso 10.500 K
 Ombra 11.500 K



Quindi, come si nota dalla tabella, la temperatura colore della luce diurna varia a seconda del momento della giornata e delle condizioni atmosferiche.

Oltre la luce diurna si possono utilizzare altri
“tipi di luce”:

La luce mista: si utilizzano contemporaneamente la luce diurna e lampade  ad incandescenza

La luce flash: si utilizza la luce prodotta dal flash

La luce continua: si utilizzano lampade a luce continua abbinata al flash

La luce risulta molto importante per la
“definizione” di una foto; in base al tipo di luce usata e a come si decide di utilizzarla, come, quando e con quale angolazione, si può enfatizzare un particolare, risaltare una zona, richiamare l'attenzione su un particolare dell'immagine, in altre parole personalizzare una fotografia.