Fedeltà dei toni: rispetto delle differenze tra i vari toni di colori tradotti in bianco/nero. Questa fedeltà è una caratteristica dell'emulsione.
1° sensibilità assoluta;
2° sensibilità tonale.
Mentre la prima è condizionata dal materiale fotosensibile in senso assoluto, la seconda è condizionata dal reagente fotosensibile; ossia dalla sua sensibilità spettrale:
- Cloruro di argento (AgCl) sensibile a lunghezze di 420 Nm.
- Bromuro di argento (AgBr) sensibile a lunqhezze di 480 Nm.
- Ioduro di argento (AgI) circa 490 Nm.
In pratica le emulsioni all’Ag, non vanno oltre alla sensibilità del cian (blu-verde). Per questo motivo le carte da stampa B/N agli aloqenuri non sono sensibili alla luce rossa e qialloverde.
Per rendere le carte fotografiche sensibili a lunghezze d’onda maggiori venne scoperta la capacità di sensibilizzare con l'addizione di sensibilizzatori ottici. Prima di tutti la corallina (sensibile al Verde). Successivamente si scoprì l'eritrosina (sensibile al gialloverde). Si realizzarono le lastre ortocromatiche (cioè sensibili a una parte di colori). Poi fu la volta delle carbocianine (sensibili all’arancio/rosso).
Con la scoperta e la miscelazione delle varie sostanze si arrivò alla creazione di pellicole pancromatiche (pan=tutto) quindi sensibili a tutti i colori. A queste sostanze, poi ne vennero affiancate altre fino a rendere le pellicole sensibili a lunghezze d’onda che andavano oltre allo spettro visibile (pellicole infrarosso), definite superpancromatiche.
La sensibilità dell'emulsione può essere raggiunta prima dell’applicazione al supporto (cellulosa, acetato, etc.), oppure anche successivamente per immersione in soluzioni a bassissima concentrazione in quanto le molecole fotosensibili sono ad altissimo rendimento.